L'informazione a Cuba
L'informazione a Cuba non può essere privata, ma è di esclusiva proprietà dello stato o collettiva, ovvero delle organizzazioni di massa, dirette e soggette al partito unico di Cuba ovvero il PCC, (partito Comunista cubano). Vedi l'Articolo 53 della costituzione cubana. Il Poder Popular è solo un eufemismo amministrativo.....Giornali e riviste straniere solo negli hotel per turisti stranieri.
Tutti coloro che si permettono di scrivere e/o diffondere scritti e notizie ancorché veritiere ma non autorizzate dalle autorità della dittatura, o in contrasto o opposizione al regime, vengono accusati, arrestati, e giudicati per direttissima ai sensi della nuova legge 88, detta legge museruola (Ley mordaza), comminando da 10 a 30 anni di carcere.
Pertanto i quotidiani presenti nelle "edicole" cubane si limitano a:
Il Granma, quotidiano di 4 pagine, organo ufficiale del partito comunista cubano, usato dai cubani accuratamente tagliato a strisce, come carta igienica, data la cronica carenza di carta igienica, spesso introvabile e carissima, venduta in pesos convertibili, ex dollari.....Per questo per pochi pesos, quasi tutti sono abbonati al periodico da bagno, pardon, di partito. Il massimo del godimento si raggiunge quando nel periodico pongono la faccia di Fidel o Raul.....
Juventud Rebelde, quotidiano - portavoce della Unione dei Giovani Comunisti.
Trabajadores
E pochi altri.....
RIVISTE
Boemia, rivista indipendente prima del '59, ora di proprietà dello stato totalitario. I giornalisti scrivono ciò che gli viene ordinato....
E poche altre.....CHE NOIA !!!
TELEVISIONE
3 canali televisivi di stato di cui uno educativo. Quando parla il dittatore, anche per diverse ore, viene videoripreso a reti unificate. Ampio uso a titolo di indottrinamento, specie in trasmissioni come "mesa redonda". Tutte le manifestazioni antiamericane, o antieuropee o di altro genere, organizzate dai fratelli Castro vengono riprese e teletrasmesse. Quando vi è una manifestazione come "tribuna abierta" ovvero una manifestazione, programmata, preparata e organizzata in ogni dettaglio in una città o paese a rotazione nazionale, a livello settimanale, a cui tutti devono aderire, e a cui intervengono le massime autorità della dittatura, nella maggioranza dei casi, viene ripresa dalla televisione a reti unificate. Non sono ricevuti legalmente ne diffusi canali stranieri, proibite le parabole e le relative apparecchiature elettroniche di ricezione. Tutto quanto viene ricevuto e le relative attrezzature, sono illegali. Le parabole giganti che si vedono sono di Hotel per stranieri, ambasciate, sedi di organismi internazionali, o sedi dello stato come ministeri, etc. Da un certo tempo è proibito introdurre a Cuba, videoregistratori, alla frontiera li sequestrano. Forse perché fanno concorrenza ai noiosi programmi di stato, o perché sono controrivoluzionari, perché permettono di vedere, registrati, programmi statunitensi molto seguiti dai cubani come "sabato gigante" o film noleggiati sempre illegalmente, invece di sorbirsi "mese redonde" o altre idiozie del regime. Il canale televisivo cubano che si vede in Italia via satellite, non è diffuso e di conseguenza non si vede in Cuba.
Vedi: Parabole Fuorilegge -- La TV a Cuba
RADIO
Diverse radio in FM, tutte sotto la direzione dello stato e del partito, vedi come sopra l'art. 53.