Attenti a Chavez
(pubblicato su "LaVOCE di Romagna del 15 gennaio 2008")
di Luciano Serasini
In merito alle recenti notizie sulla liberazione di due ostaggi da parte delle FARC, Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane, per "merito" del presidente del Venezuela "benemerito di azioni umanitarie", occorre puntualizzare e rendere edotti i lettori sulle seguenti considerazioni:
1) Chavez proviene da una debacle, il referendum di modifica della costituzione, che avrebbe precipitato il Venezuela in un regime totalitario comunista, è stato respinto dal 73% dei venezuelani, poi modificato in un meno bruciante 51%. Sconfitta generata da due cause: La chiusura illiberale di RCTV, condannata anche dalla risoluzione del Parlamento Europeo del 24-05-07, e dal getto della maschera di Chavez che dopo 9 anni di dichiarata repubblica bolivariana ha rivelato al popolo venezuelano la incoffessabile realtà, ovvero che la rivoluzione era socialista alla stregua di Cuba.
2) Dopo l'accaduto, la mossa altamente propagandistica di Chavez, è stata quella di crearsi una nuova verginità, facendosi passare per un benemerito di cause umanitarie, il liberatore di ostaggi. Non cadiamo da ingenui in certi trabocchetti, siamo più smaliziati, ciò andra bene per i popoli sudamericani, non prestiamo mano agli appelli di Chavez, che un secondo dopo chiede all'Europa e al mondo di adoperarsi per il riconoscimento dei terroristi marxisti delle FARC come forza belligerante...
3) Le FARC come ho già detto sono di ispirazione comunista, il cui obbiettivo è far cadere il governo democratico colombiano retto dal presidente Uribe. Chavez con Cuba, per informazioni provenienti dalla dissidenza venezuelana e cubana, finanzia le FARC con i proventi petroliferi derivanti dalla nazionalizzazione di Pedevesa, non solo ma gli fornisce assistenza sul suolo venezuelano, quando incalzate dalle truppe colombiane sconfinano e trovano rifugio in basi ubicate in Venezuela.
Non credo serva altro per definire i contorni di una situazione altamente drammatica, esplosiva e connotata dai tentativi del caudillo di sfuttare tutti gli elementi per mantenersi nel potere, anche con l'inganno, facendosi passare come il presunto artefice di soluzioni umanitarie.
prof. Luciano Serasini