Benvenuti nell'Isola prigione di
Fidel Castro Ruz: CUBA
Durante la dittatura di Batista, c'erano 11 prigioni a Cuba. Ora, come potete vedere in questa mappa, ce ne sono oltre 300 !!! L'intera isola è ripiena di prigioni, e... prigionieri.
Le domande che sorgono sono:
Perché tante prigioni in un paese dove si suppone che tutti sono uguali ?
Perché tante prigioni in un paese dove è il popolo che comanda?
Perché tante prigioni in un paese che per 47 anni ha "educato" a essere 'l'uomo nuovo' che si suppone essere come il "Che"?
Perché tante prigioni in un paese dove il 99.9999% del popolo 'vota' in favore del dittatore a vita?
"LA CABAÑA," LA FORTEZZA MILITARE DOVE IL MERCENARIO ARGENTINO CHE GUEVARA
HA COMMESSO MOLTI DEI SUOI CRIMINI.
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| Una delle carceri dove mettevano i prigionieri politici. Mettevano di norma più di una dozzina di prigioniri politici in una di queste celle. | Altri due particolari dell'interno della prigione. | I detenuti politici nel cortile della prigione. | Il “wc” che dovevano usare i prigionieri. | L'infame "Muro". Centinaia di prigionieri politici furono assassinati contro questa parete per ordine di Ché Guevara. | |
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Fidel Castro Ruz, dopo la presa del potere il 1
Gennaio del 1959, intervistato dalla rivista Boemia, oggi rivista
del regime, cosi dichiarava: "Le insinuazioni che la nostra
è una rivoluzione comunista, sono affermazioni della propaganda
batistiana, io sono contro il comunismo, ho visto quello che è
successo un Ungheria, e un paese sotto il comunismo diventa uno
stato di polizia".
Questa dichiarazione ben più estesa dal titolo a caratteri cubitali: "CONTRO IL COMUNISMO" è stata pubblicata nel numero di Boemia del gennaio 1959, Visto a Cuba in una raccolta di originali dell'epoca. Allora, avvocato Fidel Castro, come ha ridotto la Cuba di oggi? |
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Una delle celle conosciuta come gavetta, dove i prigionieri dovevano passare, la maggior parte del tempo sdraiati, perchè il tetto era troppo basso per stare in piedi....
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Altra cella, sta in Manzanillo, che anch'essa eaveva il tetto molto basso e non permetteva che i prigionieri stessero in piedi. Da 10 a 15 prigionieri politici stettero in celle come questa per più di sei mesi. In queste celle non esistevano servizi igienici e lo spazio tra la parete piccola e la parte dietro della cella si utilizzava per le necessità fisiologiche dei prigionieri.
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Tre membri della polizia di Castro arrestano una donna dissidente, CHE E' CIECA!


Altri tre dissidenti arrestati dalla Gestapo di Castro





Gruppi paramilitari pro Castristi attaccano pacifici protestanti con bastoni e con sbarre di ferro. Come sempre succede a Cuba, gli attaccanti sono immuni e continuano la loro opera di aggressione restando liberi mentre che quelli che sono attaccati o offesi sono arrestati. A noi sembra una replica troppo simile alle già viste "SQUADRACCE FASCISTE" dei tempi di un altro dittatore, italiano, un tal Benito Mussolini !!

Conoscete Juan Carlos Leiva, egli è un dissidente cubano cieco e il regime castrista lo ha messo in carcere per aver dimostrato appoggio a altri prigionieri politici. Questo è quello che Amnesting Internacional ha detto sopra questo caso: “Amnesting Internacional reitera la sua preoccupazione per la salute di Juan Carlos Leiva, avvocato cieco di 37 anni, detenuto nella provincia di Holguín, Cuba. Si riporta che Juan Carlos Leiva pesa approssimatamente 45 chili dopo di uno sciopero della fame parziale dal 4 Settembre fino al 25 Dicembre del 2002. Amnesting Internacinal sta anche preoccupata che Juan Carlos Leiva possa essere maltrattato. Si riporta che in una occasione lo hanno lasciato nella cella degli interrogatori, senza tener conto che è cieco e che dovette trovare la strada per la sua cella da solo, andando a sbattere contro ostacoli. Gli si è negato, anche l'uso di un bastone.Per di più egli affermò che gli alimenti e l'acqua gli causavano una senzazione di bruciore al sistema digestivo, la cual cosa si deve investigare. La moglie di Juan Carlos Leiva, Maritza Calderón, e suo fratello José anch'essi hanno dichiarato che sono stati assediati e minacciati di finire detenuti”
L'incredíbile è che questo brutale regime ha
ancora chi lo appoggia negli Stati Uniti, in Italia, Spagna, Europa e in
molti paesi liberi del mondo. Che vergogna per loro !!!

Le infami celle tappate della prigione del "Combinado del Este" a est dell'Avana, dove centinaia di detenuti politici ancora sono torturati e mantenuti in totale isolamento.
Qui abbiamo un informativa di “Human Rights Watch” sui Gulag di Castro:
“Ugualmente alla popolazione dei detenuti in generale, la popolazione dei detenuti politici manifesta frequentemente una drammatica perdita di peso dovuta a limitate razioni di cibo, a seri problemi di sanitari che in varie occasioni minacciano la loro salute, dovuti a mancanza di attenzione medica e ad abusi da parte dei secondini e di altri detenuti. Però i detenuti politici si trovano in problemi unici, caratteristici della loro categoria di attivisti non violenti, per avere punti di vista contro il governo o per criticare la violazione dei diritti umani nella prigione. Ogni detenuto politico, con cui parliamo ha insistito nel definire degradante e pericoloso tenere insieme detenuti che non sono violenti con altri detenuti per crimini violenti, anche in prigioni di massima sicurezza con i criminali più crudeli e insensibili. Le autorità delle prigioni si rifiutano di riconoscere lo stato differente dei prigionieri politici e li puniscono perché si rifiutano di partecipare alla rieducazione politica, per rifiutarsi di vestire la uniforme del detenuto, e per denunciare le violazioni dei diritti umani nelle prigioni. Le guardie limitano le visite ai famigliari dei detenuti e sottomettono i familiari ad accuse. I famigliari dei detenuti subiscono anche intimidazioni dal governo fuori delle pareti delle perigioni. Prima del giudizio è consuetudine che i detenuti politici passino mesi e perfino più di un anno di detenzione, in isolamento. Dopo il giudizio devono sottostare ad un altro periodo addizionale, sempre in isolamento. Il governo impedisce la libera espressione dentro la prigione e processa con accuse di carattere criminale i detenuti che parlano delle condizioni e dei trattamenti inumani dentro le carceri. La polizia o le guardie della prigione frequentemente aumentano le punizioni di porre in isolamento i detenuti con misure di privazione sensoriale, come togliere ogni fonte luminosa che può entrare nella cella, togliere il letto e il materasso, togliere i vestiti e gli effetti personali al prigioniero, proibire comunicazioni tra detenuti, o limitare acqua e cibo ben più delle restrizioni già esistenti. La polizia e gli ufficiali della prigione disorientano i detenuti, lasciando la luce accesa ininterrottamente per 24 ore, cambiando l'orario degli orologi, o ponendo musica a livelli estremamente alti. Molti prigionieri affermano che altri aggravanti, sono un calore intenso ed enormi quantità di zanzare che li pungevano nelle celle di isolamento chiuse. Gli esperti dell'area di sopravvivenza alla tortura riconoscono queste situazioni come metodi di TORTURA FISICA E PSICOLOGICA".

La prigione di Boniato nell'est di Cuba è un'altra prigione dove i prigionieri politici sono sottoposti a condizioni inumane.
E ora, cari visitatori e turisti, che avete visitato le amene bellezze sconosciute di Cuba ad opera della dittatura castrista, Vi proponiamo 4 elenchi:
L'elenco con le foto dei detenuti politici di opinione dell'anno 2003, Ondata repressiva di Marzo, conosciuta come "Primavera Nera"
L'elenco dei giornalisti indipendenti
Tutti rinchiusi come bestie, con condanne da 10 a 30 anni per aver espresso una opinione contraria a quella della dittatura, in forza della legge 88.
Il Dottor Oscar Elias Biscet in rappresentanza di tutti
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Filmato della moglie di Oscar che mostra una replica della cella dove è rinchiuso il marito. |
Per favore aiutate "therealcuba.com" a raggiungere più persone nel mondo per fargli sapere quello che Castro ha fatto a quella che una volta era un'isola bella e felice.