IV  Il Resto del carlino

  FAENZA

Venerdi 28 ottobre 2004

     
IL CASO      Figlio  di  un  faentino  bloccato  a  Cuba

Politici in campo

per la famiglia

'spezzata' da Fidel

Sono due uomini che stanno 'combattendo' "contro Cuba e la prepotenza del suo   regime". I loro due bambini sono bloccati da mesi nell'isola caraibica. Bloccati, "senza un perché", nonostante abbiano il passaporto italiano.

E loro, Luciano Serasini, 56 anni faentino e Fabio Umena , 46 anni , poliziotto in servizio alla questura di Rimini, non possono riabbracciarli: se mettessero piede nel paese di Fidel sarebbero rispediti subito in Italia o arrestati.

Da sinistra Cosimo Musca, Fabio Umena, Luciano Serasini e Rodolfo Ridolfi all'iniziativa su Cuba

Per aiutarli č sceso in campo il consigliere regionale di Forza Italia, Rodolfo Ridolfi 
che ieri a Palazzo Manfredi, ha promesso di darsi da fare, anche come presidente dell'associazione culturale 'Il Circolo'. come? "Tramite il Partito - spiega l'azzurro - sto facendo in modo che la questione arrivi al ministro Frattini. Vogliamo organizzare un incontro con l'ambasciatore cubano a Roma: č l'unico modo per sboccare la situazionee far si che i bimbi possano riabbracciare i loro padri. 'Combattere' solo per vie legali non serve. Inoltre dato che la Regione ha dei buoni rapporti col paese caraibico, che da anni aiuta economicamente, dovrebbe sfruttare le proprie conoscenze per dare una mano a queste persone". Una tesi, quella dei 'canali paralleli', sostenuta anche da Maurizio Valloni, l'avvocato di Umena. Luciano Serasini, che ha lavorato a Cuba come consulente informatico, non vede il figlio di sette anni da aprile. L'uomo č stato espulso, dopo una decina di giorni di carcere  a l'Avana, per presunte "irregolaritā nel permesso di soggiorno". Le autoritā cubane non solo rifiutano il visto di uscita al bimbo ma anche alla madre, una cubana che vuole sposare il faentino. Umena, invece, anche lui dopo diversi giorni passati in carcere sempre all'Avana con l'accusa di maltrattamenti alla sua compagna cubana, ha dovuto lasciare Cuba ai primi di ottobre, senza poter salutare il proprio figlioletto di pochi  mesi. "Non ho mai maltrattato la mia compagna: č una macchinazione messa in atto da sua madre" ha affermato ieri Umana. "Questi padri - aggiunge Ridolfi - hanno il diritto di vedere i figli. Serasini ha intenzione di trasferire la sua famiglia in Italia; Umena, invece, chiede solo di poter incontrare suo figlio con regolaritā". Ridolfi, inoltre si sta dando da fare "affinchč la Regione smetta di aiutare i cubani, anche alla luce di come si stanno comportando con questi italiani". Ieri, infine, Cosimo Musca, consigliere comunale di Forza Italia, ha presentato in consiglio un ordine del giorno chiedendo di "interrompere ogni aiuto alle associazioni cubane".                                                                                                       

Matteo Naccari

Articoli in ordine cronologico: - - - - - -