LA UNIONE EUROPEA PATROCINA ALL'' ONU
LA RISOLUZIONE DEGLI STATI UNITI
CONTRO LA DITTATURA CUBANA

I governi dei 25  paesi della UE hanno deciso di patrocinare la risoluzione di condanna a Cuba che gli Stati Uniti hanno presentato alla commissione dei Diritti Umani della ONU e che si metterà in votazione il prossimo 14 Aprile. Fonti diplomatiche consultate da Europa Press segnalano che nel progetto di risoluzione che si è registrato figurano i 25, uniti agli Stati Uniti e ad altri paesi. 

Nonostante, questa decisione non sia irreversibile, posto che il patrocinio, o la risoluzione stessa, può essere ritirata fino al momento stesso della votazione. la presidenza della UE ha comunicato agli Stati Uniti la decisione lunedì scorso, in una riunione dei patrocinatori convocata da Washington.  Il testo presentato quest' anno da gli Stati Uniti è stato qualificato da diverse fonti diplomatiche come "leggero" o con "scarso contenuto", già che si limita a ricordare risoluzioni anteriori e a chiedere una visita all'isola dell'alto commissariato della ONU per i Diritti Umani, Louise Arbour. 

Nonostante, la risoluzione è presentata sotto il capitolo 9 della commissione, relativo alla "violazione dei Diritti Umani e libertà fondamentali in qualsiasi parte del mondo". Cosi, in Cuba c'è il timore che questa posizione della UE mini il dialogo recentemente resuscitato tra Bruxell e l'Avana, che finisce di "scongelare" le relazioni diplomatiche durate un anno e mezzo senza contatti ufficiali. Di fatto, il ministro cubano degli esteri, Felipe Perez Roque, ha concentrato il suo recente viaggio in Europa e alle istituzioni europee nel chiedere all'Unione che non appoggiasse gli Stati Uniti a Ginevra e affermare che solo così Cuba potrà dare passi più positivi in materia di Diritti Umani. 

Abitualmente, la risoluzione di condanna a Cuba è presentata da alcuni paesi ibero-americani, l'anno passato fu Honduras e in essa si condannava la ondata repressiva della primavera del 2003, quando il regime di Fidel Castro incarcerò 75  dissidenti. Quest'anno sono stati gli Stati Uniti che l'anno presentata, un evento che non succedeva dal 1998, in quella occasione il testo non fu approvato dalla commissione. I paesi della UE che fanno parte della commissione sono soliti votare a favore delle risoluzioni, ma, se la posizione attuale non cambia, questa sarà la prima volta che i venticinque appoggiano in blocco il testo di condanna all'Avana. 

Tra i componenti della UE, Regno Unito e Paesi Bassi sono stati i primi a appoggiare il patrocinio. La posizione della Spagna è stata fin dal principio nel cercare una posizione comune europea. Alcuni considerano che Cuba non deve mescolare il dibattito a Ginevra con il nuovo tono delle relazioni bilaterali sorte a radice della sospensione delle sanzioni europee il passato mese di Gennaio. Buona prova di questo è il caso del Regno Unito, che è un fermo difensore del ristabilimento del dialogo con le autorità cubane. La figura del patrocinio è la unica via attraverso la quale possono sommarsi alla risoluzione i paesi che non sono membri della commissione, come è il caso della Spagna. La commissione è formata  da 52 paesi e di questi attualmente sette, Germania, Italia, Regno Unito, Olanda, Irlanda, Finlandia e Ungheria fanno parte della UE.

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Yohan Domo, Jefe de Buró Latinoamérica

Dept. de Investigaciones, La Nueva Cuba

 08 Aprile, 2005

LA UE COPATROCINA EN LA ONU
LA RESOLUCION DE EEUU
CONTRA LA DICTADURA CUBANA

Los Gobiernos de los 25 países de la UE han decidido copatrocinar la resolución de condena a Cuba que Estados Unidos ha presentado en la Comisión de Derechos Humanos de la ONU y que se someterá a votación el próximo 14 de abril. Fuentes diplomáticas consultadas por Europa Press señalaron que en el proyecto de resolución que se ha registrado figuran los Veinticinco, junto a Estados Unidos y otros países. No obstante, esta decisión no es irreversible, puesto que un copatrocinio --o incluso la resolución en sí-- puede ser retirado hasta justo antes de la votación. La presidencia de la UE comunicó a Estados Unidos la decisión el pasado lunes, en una reunión de copatrocinadores convocada por Washington. El texto presentado este año por Estados Unidos ha sido calificado por diferentes fuentes diplomáticas como 'suave' o con 'escaso contenido', ya que se limita a recordar resoluciones anteriores y a pedir una visita a la isla de la alta comisionada de la ONU para los Derechos Humanos, Louise Arbour. No obstante, la resolución está presentada bajo el capítulo 9 de la Comisión, relativo a la 'violación de Derechos Humanos y libertades fundamentales en cualquier parte del mundo'. Así, en Cuba hay un temor a que esta posición de la UE mine el diálogo recién resucitado entre Bruselas y La Habana, que acaban de 'descongelar' las relaciones diplomáticas tras un año y medio sin contactos oficiales. De hecho, el ministro cubano de Exteriores, Felipe Pérez Roque, concentró su reciente viaje a Europa y a las instituciones europeas en pedir a la Unión que no apoyara a Estados Unidos en Ginebra y afirmar que sólo así Cuba podrá dar más pasos positivos en materia de Derechos Humanos. Habitualmente, la resolución de condena a Cuba es presentada por algún país iberoamericano --el año pasado fue Honduras y en ella se condenaba la oleada represiva de la primavera de 2003, cuando el régimen de Fidel Castro encarceló a 75 disidentes--. Este año ha sido Estados Unidos quien la ha presentado, algo que no sucedía desde 1998 --en aquella ocasión el texto no fue aprobado por la Comisión--. Los países de la UE que forman parte de la Comisión suelen votar a favor de las resoluciones pero, si la posición actual no varía, esta sería la primera vez que los Veinticinco apoyan en bloque el texto de condena a La Habana. Entre los socios de la UE, Reino Unido y Países Bajos fueron los primeros en apostar por el copatrocinio. La posición de España ha sido desde el principio el buscar una posición común europea. Algunos consideran que Cuba no debe mezclar el debate en Ginebra con la nueva tónica de las relaciones bilaterales surgida a raíz de la suspensión de las sanciones europeas el pasado mes de enero. Buena prueba de ello es el caso de Reino Unido, que es firme defensor del restablecimiento del diálogo con las autoridades cubanas. La figura del copatrocinio es la única vía a través de la cual pueden sumarse a las resoluciones los países que no son miembros de la Comisión, como es el caso de España. La Comisión está formada por 52 países y de ellos actualmente siete Alemania, Italia, Reino Unido, Países Bajos, Irlanda, Finlandia y Hungría son socios de la UE.

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Yohan Domo, Jefe de Buró Latinoamérica

Dept. de Investigaciones, La Nueva Cuba

Abril 8, 2005