Fa pena vedere come la gente si abbassa civicamente e moralmente.

E  LA  COMITIVA  INSULTA  E  MINACCIA  I  DEMOCRATICI  CUBANI

Raúl Castro dichiara che i detenuti politici sono "mercenari" e Fraga considera "un onore" riceverle. Il numero due del regime cubano, Raúl Castro fratello del dittatore Fidel Castro che è stato ricevuto questo venerdi dal presidente della giunta spagnola, Manuel Fraga, ha negato la esistenza di detenuti politici del regime castrista e li ha definiti come "mercenari che ricevono un salario dal Governo americano". Mentre il fratello del dittatore insultava i detenuti politici e i democratici cubani, Fraga diceva che era "un onore" ricevere il "suo amico". Gli alti papaveri della dittatura uscirono dall'incontro carichi di regali.

L D (Europa Press) Mentre si intratteneva per una mezza ora con il presidente della giunta Manuel Fraga, Castro ha detto che gli ultimi presupposti approvati dal congresso degli Stati Uniti dispongono un finanziamento di "59 milioni di dollari per questi mercenari".

La intermediazione di Fraga in difesa dei Diritti Umani nell'isolasi è limitata al caso di un matrimonio di origine spagnola per permettere la loro "riunificazione", e neppure a questo ha ottenuto una risposta positiva dalla dittatura. Il fratello del dittatore cubano avverti  che la petizionedeve essere sottoposta al Consiglio di Stato perché decida. "Cisono 31 menbri che sono quelli che decidono su questa situazione, qui ci sono solo tre membri del Consiglio di Stato, ha puntualizzato.

Il Comandante del regime castristae il presidente gallego si sono scambiati manifestazioni di affetto nel dichiararsi mutualmente amici. Entrambi hanno fatto appello alla "vecchia amicizia" che mantengono e Fraga ha considerato un "onore" la visita della delegazione castrista, integrata ancor più dal fratello di Fidel Castro, un figlio e un nipote suo, anche per il ministro degli esteri della dittatura, Felipe Pérez Roque; l'ambasciatore in Spagna, Alberto Velazco; e la console del paese in Galizia, María Sánchez, tra gli altri.

Il presidente della giunta ha sottolineato che si tratta di una visita "di carattere privato" perché il fratello di Fidel Castro conoscesse la lucente località di Láncara, dove nacque suo padre nel 1875, una attitudine che, nella sua opinione, "lo onora" "Le parla un mezzo spagnolo o uno spagnolo completo per questo suo sentimento che sono venuto a salutare il mio amico mezzo cubano" ha affermato Raúl Castro al ricordare le sue origini spagnole e il tempo che Fraga risiedio nell'isola, nella località di Manata, già che è figlio di emigrati a Cuba. "Stiamo in famiglia", ha assicurato ai diversi giornalisti che assistevano all'incontro con il presidente spagnolo. Castro ha ringraziato per il benvenuto, e si è dichiarato meravigliato per "la bellezza della Galizia" tra visitare le sue quattro province e ha augurato a questa comunità "una bellissima primavera", al che Manuel Fraga lo apostrofo che il suoi desideri sono che sia "più piovosa" per pareggiare gli effetti della più grande siccità che confesso aver vissuto. 

La comitiva dell'"amico" di Fraga insulta e minaccia i democratici.

Il presidente della Piattaforma Internazionale "Cuba Democrazia Ya!", Rigoberto Carceller, ha denunciato che vari membri della comitiva del vicepresidente cubano Raúl Castro "insultarono, minacciarono e fotografarono" i membri della Piattaforma che manifestavano di fronte al Palazzo di San Caetano, dove si incontrarono Fraga e il fratello del dittatore. " Non sono arrivati a produrre aggressioni fisiche, ma si sono avute aggressioni verbali quando la comitiva di Raúl Castro usci, alle ore18, dal palazzo di San Caetano", ha denunciato Carceller, che ha assicurato che, a vederli, le guardie della comitiva cubana e vari rappresentanti dell'ambasciata di Madrid dell'isola " ci hanno gridato figli di Puttana e mercenari, mentre noi ripetevamo solo, con voce potente, democrazia per Cuba".

Per di più, secondo il presidente della Piattaforma, molti membri della comitiva " ci facevano vedere le pistole e dalle automobili, ci hanno fotografati menzionando i nostri nomi, concretamente il mio, come intentare di intimidirmi". Carceller spiego anche che la comitiva cubana, "composta da almeno 50 persone, uscirono dalla riunione con Fraga, che durò 40 minuti, carichi di regali". " Uscirono con molte borse, almeno 35, con una montagna di regali, le stasse borse con le quali il presidente della giunta ci ossequiò quando si incontro con i membri della piattaforma".

Aristides Alfonso
Director
www.cubaeuropa.com

Da pena ver como la gente se rebaja civica y moralmente.

Y LA COMITIVA INSULTA Y AMENAZA A DEMÓCRATAS CUBANOS.


Raúl Castro dice que los presos políticos son "mercenarios" y Fraga considera "un honor" recibirle.
El número dos del régimen cubano, Raúl Castro -hermano del dictador Fidel Castro- que fue recibido este viernes por el presidente gallego, Manuel Fraga, negó la existencia de presos políticos del régimen castrista y los calificó de "mercenarios que cobran un salario del Gobierno americano". Mientras el hermano del dictador insultaba a los presos políticos y a los demócratas cubanos, Fraga decía que era "un honor" recibir a "su amigo". Los altos mandos de la dictadura salieron de la entrevista cargados de regalos.  

  
L D (Europa Press) Tras reunirse durante una media hora con el presidente de la Xunta Manuel Fraga, Castro dijo que los últimos presupuestos aprobados por el Congreso de EEUU consignan una partida de "59 millones de dólares para esos mercenarios".

La intermediación de Fraga en defensa de los Derechos humanos en la isla se limitó al caso de un matrimonio de origen gallego para permitir su "reunificación", y ni siquiera a eso obtuvo una respuesta positiva de la dictadura. El hermano del dictador cubano advirtió de que la petición debe ser remitida al Consejo de Estado para que decida. "Hay 31 miembros que son los que deciden esa situación, aquí sólo hay tres miembros del Consejo de Estado", puntualizó.

El Comandante del régimen castrista y el presidente gallego se dirigieron muestras de afecto al calificarse mutuamente de amigos. Ambos apelaron a la "vieja amistad" que mantienen y Fraga consideró un "honor" la visita de la delegación castrista, integrada además de por el hermano de Fidel Castro, un hijo y un nieto suyo, también por el ministro de Asuntos Exteriores de la dictadura, Felipe Pérez Roque; el embajador en España, Alberto Velazco; y la cónsul del país en Galicia, María Sánchez, entre otros.

El presidente de la Xunta subrayó que se trata de una visita "de carácter privado" para que el hermano de Fidel Castro conociese la localidad lucense de Láncara, donde nació su padre en 1875, una actitud que, en su opinión, "le honra". "Les habla un medio gallego o gallego entero por sus sentimientos que vino a saludar a su amigo medio cubano", afirmó Raúl Castro al recordar sus orígenes gallegos y el tiempo que Fraga residió en la isla, en la localidad de Manata, ya que es hijo de emigrantes en Cuba. "Estamos entre familia", aseguró a los múltiples periodistas que cubrieron su audiencia con el presidente gallego. Castro agradeció la bienvenida, se declaró maravillado por "la belleza de Galicia" tras visitar sus cuatro provincias y deseó a esta comunidad "una hermosa primavera", ante lo cual Manuel Fraga apostilló que sus deseos son que sea "más lluviosa" para paliar los efectos de la mayor sequía que confesó haber vivido.

La comitiva del "amigo" de Fraga insulta y amenaza a los demócratas

El presidente de la Plataforma Internacional "Cuba Democracia Ya!", Rigoberto Carceller, denunció que varios miembros de la comitiva del vicepresidente cubano Raúl Castro "insultaron, amenazaron y fotografiaron" a los miembros de la Plataforma que se manifestaron frente al Palacio de San Caetano, donde se entrevistaron Fraga y el hermano del dictador. "No se llegaron a producir agresiones físicas, pero sí hubo agresiones verbales cuando la comitiva de Raúl Castro salió, sobre las 18.00 horas, del Palacio de San Caetano", denunció Carceller, quien aseguró que, al verles, los guardias de la comitiva cubana y varios representantes de la Embajada de la isla en Madrid "nos gritaron hijos de puta y mercenarios, mientras nosotros tan sólo repetíamos, con voz potente, democracia para Cuba".

Además, según el presidente de la Plataforma, muchos miembros de la comitiva "nos enseñaban las pistolas y, desde los coches, nos fotografiaron y mencionaron nuestros nombres, concretamente el mío, como intentando intimidarnos". Carceller explicó también que la comitiva cubana, "compuesta al menos por 50 personas, salieron de la reunión con Fraga, que duró unos 40 minutos, cargados de regalos". "Salieron con muchas bolsas, al menos 35, con montones de regalos, las mismas bolsas con las que el presidente de la Xunta nos obsequió cuando se reunió con miembros de la plataforma", señaló.


Aristides Alfonso
Director
www.cubaeuropa.com