Maradona: Castro un dio, Bush un
assassino
L'affermazione durante una trasmissione tv
cubana
El Pibe intervista il Leader Maximo e
annuncia di volersi mettere a capo della manifestazione argentina contro
Bush
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Maradona e Castro dopo l'intervista (Reuters)
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L'AVANA -«Per me Fidel è un Dio, Bush invece è un
assassino». Parole forti quelle del
Pibe de oro, Diego Armando Maradona, ora più
che mai recuperato fisicamente e lanciato nella carriera televisiva. Maradona ha
realizzato uno speciale per la tv cubana con un'intervista al
Lider Maximo in un
programma speciale della tv cubana, «Mesa Redonda», per poi trasmettere la
conversazione all'interno del suo programma «La noche del 10», che sta
conducendo in Argentina.
LA MARCIA
ANTI-BUSH - Maradona è stato durissimo con il presidente americano George
W. Bush: «Per me è un assassino - ha detto davanti alle telecamere cubane e
accanto a Castro - Gli argentini devono rifiutarsi che venga nel nostro Paese.
Guiderò la marcia che si terrà in Argentina», ha dunque annunciato Maradona,
riferendosi alla contromanifestazione programmata dai movimenti per protestare
contro Bush in occasione del vertice delle Americhe di Mar del Plata.
Parteciperá alla marcia, assicura El Pibe, «perchè se lo prometto al mio
comandante lo faccio». Poi un altro attacco a Bush: «Ci disprezza, ci vuole ai
suoi piedi. Noi argentini abbiamo molti difetti, ma la dignitá la manteniamo
sempre».
MARADONA E CUBA
- L'intervista di Maradona a Fidel Castro andrà in onda lunedì a «La
noche del 10» e si aprirà con un abbraccio tra il presidente cubano e l'ex
campione, che indosserà una maglietta con il volto di Ernesto Che Guevara.
«Questo è l'abbraccio più grande della mia vita», ha detto Maradona, rivedendo
dopo la trasmissione le immagini della tv. Maradona conosce bene Cuba, dove andò
per la prima volta dieci anni fa e dove lo scorso anno ha trascorso un periodo
di disintossicazione in una clinica specialistica per curarsi dalla dipendenza
della droga.