mailto:faenzanet@yahoo.it- CRONACA - 29-10-2004 14:05
Cuba, regime di soprusi o terra ideale?
Giovedì 28
ottobre a Faenza si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione della sezione
“Libertà a Cuba” dell’Associazione Culturale “ Il Circolo” presieduta dal
consigliere regionale Rodolfo Ridolfi. Erano presenti Cosimo Musca Consigliere
Comunale di Faenza, Vincenzo Galassini Consigliere Provinciale, Fabio Umena
l’ispettore di polizia finito in carcere a Cuba perché cercava di tornare in
Italia con il figlio, l’avvocato Maurizio Valloni di Rimini ed il professor
Luciano Serafini anche lui incarcerato dal regime cubano e poi espulso che
attende il rientro in Italia del figlio e della compagna. Nel suo intervento
introduttivo Ridolfi ha detto fra l’altro:
“La sezione libertà a Cuba della nostra “Associazione” nasce per smascherare il falso mito del castrismo dal volto umano e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla drammaticità della vicenda cubana che coinvolge anche nostri concittadini.
La Regione, sostiene il regime comunista, in continuità con l’antica ammirazione dei comunisti emiliani e romagnoli per Castro, con il pretesto degli aiuti umanitari che, così come succedeva in Irak prima della liberazione, finiscono nella completa disponibilità del dittatore che li utilizza per rafforzare il regime. Sono certo che l’attualità del problema che investe direttamente la Regione e le sue politiche di bilancio dovrebbe provocare un dibattito chiaro e trasparente sulla sanguinaria e disumana dittatura comunista cubana che per essere rimossa deve essere fermamente condannata ed isolata in tutte le sedi nazionali ed internazionali. Poiché quanto richiesto non è accaduto sono costretto a dover constatare che la Giunta e la maggioranza del Consiglio non solo intendono minimizzare ma hanno ceduto, senza troppa resistenza, alle posizioni notoriamente castriste di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani, ed intendono continuare con i fondi dei cittadini emiliano romagnoli a finanziare la dittatura cubana con grave pregiudizio per quei valori di pace, di difesa dei diritti umani e di libertà ai quali dicono di ispirarsi.
La Regione intrattiene imbarazzanti ed ingiustificati rapporti di scambio e di aiuto con la dittatura comunista dell’isola di Cuba..
In questo quadro si colloca la vicenda del faentino Luciano Serasini e della turista modenese Erica Marzani coinvolti loro malgrado in episodi umilianti e lesivi dei diritti umani da parte delle cosiddette “ autorità di immigrazione” cubane. La carcerazione a cui sono stati sottoposti, per motivi pretestuosi e inconsistenti, configurano un chiaro abuso nei confronti di turisti e cittadini stranieri in violazione dei più elementari diritti umani. Da 5 mesi il nostro concittadino non vede il figlio di 7 anni, e la madre di suo figlio, nonostante abbiano immediatamente avviato le procedure burocratiche per uscire da Cuba e raggiungere l’ Italia. Le autorità di immigrazione cubane ritardano pretestuosamente il rilascio dei passaporti al bimbo e a sua madre adducendo le più stravaganti argomentazioni nonostante il bimbo sia già in possesso di passaporto italiano evidentemente ignorato dai cubani. D’altra parte il padre non può visitare il figlio in quanto espulso dall’ Isola, senza aver commesso alcun delitto. Drammatico e fuori di ogni possibile certezza del diritto internazionale è anche il caso dell’ispettore di polizia Fabio Umena, finito in carcere a Cuba perchè cercava di tornare in Italia con il figlio e che non può rientrare nell’isola per far valere i suoi diritti perché sarebbe immediatamente incarcerato
Articoli in ordine cronologico: 1°- 2°- 3°- 4°- 5° - 6° - 7°