L'infame plotone di fucilazione
Migliaia di cubani sono morti di fronte agli infami plotoni di fucilazione di Castro. Il plotone di esecuzione non discriminava. Giovani, vecchi, bianchi e neri, ricchi e poveri erano inviati al muro.
Molti di quelli che aiutarono Castro ad arrivare al potere, come i comandanti Ernesto Sorí Marin e William Morgan, americano, sono tra le migliaia di fucilati. Qui abbiamo qualcuna di queste foto spaventose:
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Le tre foto sopra, mostrano due prigionieri fucilati dalle forze ribelli "rivoluzionari" di Castro nella Sierra Maestra.
Il regno brutale di Castro cominciò più di 50 anni fa, e ancora continua tuttora. Come mostra questa foto, molte volte fucilavano più di un prigioniero alla volta.
Il Col. Cornelio Rojas, che era un ufficiale della polizia Nazionale Cubana
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Il Col. Cornelio Rojas, comandante della polizia di Santa Clara, si vede in questa foto, chiuso in cella prima che Che Guevara dia l'ordine di fucilarlo, senza giudizio. |
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Queste foto mostrano il brutale assassinio del Colonnello Rojas che fu giustiziato per ordine di Che Guevara, senza essere giudicato. | |
Questo è quello che la nipote del Colonnello Rojas, Barbara Rangel, ci ha scritto in una lettera, dopo aver vito le foto di suo nonno asassinato:
"Il mio nome è Barbara Rangel, e ho terminato ora di visitare nel suo sito web dove ero entrata per vedere le foto dei danni causati dall'uragano Dennis, e cliccando su "il plotone di fucilazione" mi correvano le lacrime al vedere mio nonno venire assassinato dal plotone di esecuzione, l'8 di gennaio del 1959, lo stesso giorno in cui l'assassino Fidel Castro prendeva il potere.
Mio nonno era il Colonnello Cornelio Rojas, era il capo della polizia di Santa
Clara ed era un uomo molto valoroso, quando camminò fino di fronte del plotone
d'esecuzione, non volle che gli si bendassero gli occhi, e diede gli ordini, gli
chiesero se aveva qualcosa da dire e queste furono le sue ultime parole:
"Li avete la rivoluzione, non la perdete".
Fidel Castro commise questo orribile crimine per mostrare alla gente quello che stava per arrivare.
Mio nonno fu assassinato solo per essere Colonnello a capo della polizia del governo precedente. I diritti umani di mio nonno furono violati e gli si nego un giudizio. A tuttoggi non sappiamo dove Fidel dispose la sepoltura di mio nonno.
Ho scritto lettere alla commissione dei Diritti Umani di Ginevra e ad altre organizzazioni, pero non si è fatto nulla, io però continuerò facendo il possibile perché un giorno si faccia giustizia. Dopo che Fidel mostrò alla televisione questa fucilazione, spaventando molta gente, non ha mostrato più altre fucilazioni in televisione. Ma tutti sappiamo che continua a uccidere tutti quelli che vuole. In tutti i modi, ho acquisito il nome di mio nonno e chi era Lui.
Mio nonno era figlio del Generale Cornelio Rojas Escobar e suo nonno, il colonnello di brigata Cornelio Rojas Hurtado, entrambi combatterono nella nostra guerra d'indipendenza (Los Mambises).
Il peggior Uragano che ha Cuba e che continua da 46 anni è Fidel Castro. Qualche giorno dovrà lasciare libera Cuba".
Anche prima del trionfo della rivoluzione Castro e la sua Gang avevano tendenza a uccidere coloro che non erano d'accordo con loro.
Qui, in questa foto, presa nelle montagne della Sierra Maestra, il fratello di Fidel Castro, Raul, si vede prepararsi per sparare a un giovane soldato ribelle che aveva disobbedito ai suoi ordini.

E dopo di più di quarantasei anni da quando fu presa questa foto, Castro e la sua gang di assassini continuano a mandare davanti al plotone di fucilamento coloro che si oppongono al suo tradimento della rivoluzione.
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Questo è il Memoriale Cubano del Tamiami Park, a Miami, Florida, U.S.A.: Ogni croce porta il nome di una vittima del genocidio di Castro contro il popolo cubano.
Perché il mondo intero resta cieco di fronte a mezzo secolo di crimini di Castro?
Perché così poca gente è interessata al genocidio di Castro conto il popolo cubano?
Per favore aiutate "therealcuba.com" a raggiungere più persone nel mondo per fargli sapere quello che Castro ha fatto a quella che una volta era un'isola bella e felice.
Traduzione di Luciano S.